L’asset manager Fidelity Investments ha ufficialmente avviato l’iter per il lancio di un ETF spot su Solana negli Stati Uniti, con la Securities and Exchange Commission (SEC) che ha riconosciuto la richiesta.

Fidelity nel settore crypto

Fidelity Investments, tra le principali società di gestione patrimoniale al mondo con 5 trilioni di dollari, continua ad ampliare la sua presenza nel settore delle criptovalute. Dopo il successo dei suoi fondi ETF su Bitcoin ed Ethereum, l’azienda ha ora presentato alla SEC la richiesta di approvazione per il Fidelity Solana Fund, un fondo ETF Spot che investirebbe direttamente sulla crypto $SOL.

L’ETF proposto sarà quotato al Cboe BZX Exchange e prevede, oltre alla detenzione fisica di $SOL, la possibilità di ottenere rendimenti passivi attraverso lo staking con fornitori terzi affidabili. Questo approccio mira a migliorare il potenziale di rendimento per gli investitori ed è un aspetto distintivo rispetto ad altri prodotti simili che non offrono ancora questa possibilità.

L’ascesa di Solana

La scelta di Fidelity di puntare su Solana non è casuale, blockchain si è affermata come la principale alternativa a Ethereum, nonostante si trovi in 6° posizione per capitalizzazione di mercato, grazie alla sua elevata scalabilità e a costi di transazione ridotti.

Secondo i dati presentati nella richiesta di Fidelity, Solana ha registrato una media giornaliera di scambi pari a 2 miliardi di dollari e una capitalizzazione di mercato completamente diluita di circa 90 miliardi di dollari negli ultimi sei mesi ed ha superato il volume di scambi di Ethereum sulla DeFi in alcuni di questi mesi. Questi numeri indicano una forte liquidità e crescente utilizzo della blockchain Solana, un elemento essenziale per il successo di un ETF.

Il Cboe BZX Exchange ha inoltre sottolineato che la struttura della rete Solana riduce il rischio di manipolazione, eliminando la necessità di accordi di condivisione della sorveglianza. Questo potrebbe facilitare l’approvazione da parte della SEC, che in passato ha espresso preoccupazioni sulla trasparenza e sulla sicurezza degli asset digitali.

L’iter normativo della SEC

Con il riconoscimento della richiesta da parte della SEC, il prossimo passo sarà la pubblicazione nel Federal Register, aprendo un periodo di 21 giorni per i commenti pubblici. Successivamente, l’agenzia regolatoria avrà un massimo di 90 giorni per prendere una decisione: approvare, respingere o posticipare il verdetto sull’ETF di Fidelity.

Questa revisione si inserisce in un contesto più ampio di cambiamento all’interno della SEC, dopo la vittoria di Trump. L’agenzia, infatti, sta mostrando segnali di apertura verso il settore crypto, soprattutto con la recente nomina di Paul Atkins a presidente della SEC. Atkins è noto per il suo sostegno a normative più chiare sulle risorse digitali, un fattore che potrebbe favorire l’approvazione di nuovi ETF basati sulle altcoin, cioè quelle crypto meno capitalizzate.

Nel frattempo, altri grandi gestori di asset, come Grayscale, VanEck e Bitwise, hanno presentato richieste simili per un ETF su Solana, segnalando un crescente interesse istituzionale verso questa blockchain. Anche PayPal Crypto ha integrato di recente Solana nella sua piattaforma di investimenti.

L’impatto sul prezzo di SOL

Nonostante la notizia dell’ETF rappresenti un potenziale catalizzatore positivo, il prezzo di Solana registra un incremento di solo 0,13% nelle ultime 24 ore, mentre è ancora in calo del 9,8% dall’ultima settimana. Il calo è attribuibile a una reazione più ampia sui mercati finanziari agli annunci di nuove tariffe globali da parte di Donald Trump, che hanno generato incertezza negli investitori.

Tuttavia, storicamente, l’approvazione di un ETF su un asset digitale ha portato a un aumento della domanda da parte degli investitori istituzionali, contribuendo a un potenziale rialzo del prezzo nel medio-lungo termine.

La layer 2 per un ecosistema più scalabile

Mentre continua l’ascesa di Solana tra le blockchain più prominenti del settore, emergono soluzioni innovative come Solaxy, una rete layer 2 sviluppata per ottimizzare Solana e che ha raggiunto i 29 milioni di dollari nella prevendita in corso sul sito web ufficiale.

Progettata per migliorare scalabilità e affidabilità, Solaxy risolve i problemi di congestione della blockchain principale, garantendo transazioni rapide e più economiche anche nei momenti di massimo traffico. Inoltre, offre compatibilità sia all’ecosistema Solana (SVM) che Ethereum (EVM).

Utilizzando Solaxy, gli utenti possono effettuare operazioni con costi ridotti e senza il rischio di transazioni fallite, un aspetto cruciale per chi utilizza applicazioni DeFi, NFT e gaming.

Attualmente è in corso la prevendita di Solaxy, con il token nativo $SOLX disponibile a 0,001684 dollari per unità, ma il prezzo aumenterà tra 34 ore. Gli investitori che acquistano $SOLX possono immediatamente partecipare allo staking, ottenendo un rendimento annuo del 140%.

Il token verrà utilizzato per la governance della piattaforma e per il pagamento di commissioni estremamente basse sulla layer 2. Questa prevendita rappresenta un’opportunità molto interessante per entrare in un progetto emergente su Solana, prima che venga quotato su diversi exchange crypto.

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